GAY PRIDE, DEIANA (RC-SE); FAR FINTA DI NON VEDERE SIGNIFICA CONTINUARE A VIVERE NELL’IPOCRISIA

Negare piazza San Giovanni al gay pride di Roma, per un contemporaneo svolgimento di un convegno internazionale all’interno della Basilica è offensivo nei confronti di un movimento importante come quello lgtbq. Ignorare una realtà complessa e interna alla nostra società significa continuare ad agire nell’ipocrisia e nella finzione. Ma soprattutto significa allontanarsi sempre più dalla comprensione dei fenomeni reali. Elettra Deiana, esponente del Prc-SE, commenta così la decisione presa dalla questura di Roma di negare la famosa piazza San Giovanni alla manifestazione del gay pride romano.

La piazza era stata chiesta più di un mese fa – prosegue – ora ad meno di una settimana dalla manifestazione la questura decide di non concedere l’autorizzazione. In genere questi divieti vengono fatti per ragioni di ordine pubblico. Ci sono state forse indebite pressioni da parte delle autorità vaticane? Il gay pride è una manifestazione che chiede il rispetto per la vita e per i diritti. Nessuno può sentirsi offeso per questo – conclude Deiana – mentre le ingerenze del Vaticano il sentimento democratico di molti e la laicità dello Stato.

Roma, 29 maggio 2008

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