Sinistra e Libertà: la politica nelle nostre mani

Non so se il cambio di passo necessario sia stato effettivamente compiuto a Bagnoli. Temo di no. Non amo la retorica, l’eccesso, l’illusionismo del parlare. A Bagnoli ne ho avvertito la persistenza. Spesso questo eccesso è un rifugio di fronte alla durezza del fare i conti con la realtà ma è anche, altrettanto spesso, l’ingrediente principe di una politica residuale, che non vuole arrendersi alla sua crisi di credibilità e rappresentatività.Vorrei invece una sinistra che, per essere di nuovo credibile e rappresentativa, rimettesse semplicemente in gioco la verità delle parole e l’autenticità delle pratiche, si misurasse di nuovo con quell’etica pubblica delle “parole sono pietre” che si è persa nei meandri del blablare mediatico. E poi da Bagnoli ho tratto la sconfortante conferma che le regole della partecipazione democratica rischiano di non avere più dimora tra noi e che il dirigismo autoreferenziale di quanto resta dei gruppi dirigenti è di grave impedimento a che ci si eserciti insieme, insieme, nella fatica del cercare la strada di nuove regole di condivisione delle cose.
Ma a Bagnoli qualcosa è successo che può stimolare e favorire il nuovo corso necessario. Dobbiamo coglierlo se vogliamo andare avanti. Intanto una partecipazione non solo grande ma autentica. I volti e la passione di una scommessa: ne ho tratto personalmente forza. Avevo fino a ieri il ricordo dell’ingessata assemblea post elettorale del 3 Luglio, in quella sala di un albergo romano “eccessiva” di specchi, stucchi, aria condizionata, parole di niente. A Bagnoli lo spazio scelto era non solo gremito ma segnato da un protagonismo politico diffuso: uomini e donne impegnati a costruire in prima persona il progetto, parlarne, scriverne, sentirsene responsabili. Quindi avanzare critiche, anche aspre, come si fa quando una cosa ci interessa. Sinistra e Libertà prenderà quota, diventerà quello che la stragrande maggioranza di noi vuole se quel protagonismo di moltiplicherà in forma organizzata, capillare, per quello che è nelle nostre mani; sovrana, per quel che saremo in grado di fare, nelle forme della decisione, della rappresentanza, della direzione. La scommessa è questa. L’autonomia di Sinistra e Libertà: fino a riempire la scena e i retroscena, fino a rendere evidente a chi presume di avere una particolare competenza sul progetto – “in quanto partiti che hanno dato vita alla cosa” – che la competenza a tutti i livelli è, d’ora in poi, di tutti e le scelte, a tutti i livelli, competono ormai solo a chi ha deciso di partecipare al progetto. Senza tutele e predeterminazioni. Gli iscritti, le iscritte a Sinistra e Libertà. Punto. Per questo l’iscrizione o adesione, che io vorrei avvenisse nella forma esplicita di un tesseramento, è una carta essenziale da giocare subito, con determinazione e lungimiranza, come pilastro della costruzione del nuovo soggetto, della sua espansione e responsabilità. Il tesseramento dovrebbe essere organizzato in forma di campagna, con la partecipazione e l’impegno in particolare di chi nel nuovo coordinamento nazionale non ha appartenenze partitiche pregresse o non ne ha di “peso” per ruolo di partito. Anche questo è un risultato che a me sembra importante, che ha delle potenzialità. Le assemblee regionali, previste nello striminzito documento finale, devono essere costruite in questa direzione, con questo spirito. Perché cambi veramente il rapporto tra le cose. E i tratti distintivi della cultura, della proposta politica, del programma? Su questo siamo invece ancora all’anno zero e la babele delle lingue rischia di diventare caos irreversibile. E’ stata decisa la formazione di gruppi di lavoro sulla proposta politica e sullo statuto. Andrebbero fatti anche a livello regionale, per contribuire così, con forte partecipazione, alla prima approssimazione dei testi previsti, che solo con un’autentica partecipazione potranno diventare la base di un’ulteriore elaborazione per il congresso di giugno. Insomma, mai come in questo momento, la politica è nelle nostre.

Scritto da Elettra Deiana per il sito nazionale di Sinistra e Libertà

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