Per strada

Postato su Face book il  e ripescato dall’algoritmo l’11/05/2017  

 Svolto l’angolo e c’è un crocchio di uomini fermi sul marciapiede, un po’ in là. Parlano tra loro e ridono, come vecchi amici. Ma sono giovani. Saranno sette/otto e formano un cerchio, come un luogo difeso. Tra loro, all’interno del crocchio, ci sono diverse carrozzine, forse cinque, con creature piccole e altri bambini solo un po’ più grandi se ne stanno là, tranquilli, tra loro e le carrozzine. Padri che si prendono cura dei piccoli: a me sembra sempre una cosa bellissima.

Un uomo e una donna di mezza ’età parlano tra loro a voce alta, mentre li incrocio. Lui dice a lei: Ma a che vuoi che serva ormai il greco antico? Solo tu e la dottoressa pensate che ancora ne valga la pena. Lui non è per niente polemico ma gentile, un signore d’altri tempi. E’ solo convinto di quello che dice. Lei tace, almeno in quel breve momento che li incrocio. A me viene in mente la mia professoressa di greco, fantastica, che ce lo insegnò come cosa preziosa del mondo.

Una signora piccola e incurvata, davvero molto anziana, con un pesante carrello della spesa al seguito, si arrabatta per aprire il portone di casa. Deve essere pesantissimo perché è simile a quello del palazzo dove abito, che è appunto pesantissimo. Signora, posso aiutarla? le chiedo. Lei mi guarda smarrita. No, ce la faccio, grazie, borbotta. Ma non ce la fa e dopo un attimo mi allunga le chiavi, proprio mentre sto per andarmene. Apro il portone con qualche difficoltà e lei sta là impacciata. Nell’androne ci sono sei o sette gradini, di quelli belli alti, per arrivare all’ascensore. Mi sembra impossibile che quella piccola signora possa trascinare su quel carrello che è più grande di lei. Signora l’aiuto, glielo porto all’ascensore. Lei mi guarda più che smarrita. Chissà che pensa. Le dico: si fermi al portone mentre io porto il carrello all’ascensore, così si riposa e sale con tutta calma, quando vuole. Non smetterebbe mai di ringraziarmi quando scendo e la saluto, prima di andare a cercare un’edicola aperta.

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