Muri di pietra

MURI DI PIETRA — di Elettra Deiana

In base a un accordo tra il governo del Regno unito e quello della Repubblica francese – Paesi simbolo dei valori e dei principi democratici di cui l’Europa si fa vanto – verrà innalzato, sulla strada che da Calais porta al tunnel sotterraneo per la Gran Bretagna, un muro di cemento armato lungo un chilometro per impedire ai profughi di raggiungere quel Paese. Un muro di cui, già da questo mese, la Gran Bretagna avvierà la costruzione. Questo a proprie spese e col particolare da sottolineare che la costruzione avverrà sul territorio di un altro Paese. L’Europa? Tace.
Nel frattempo dagli esiti elettorali del voto di domenica 13 marzo svoltosi in tre länder tedeschi, l’Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland, AfD), partito populista di destra, vola alto, incassando risultati finora inimmaginabili, soprattutto nella Sassonia-Anhalt, uno dei länder della ex Germania dell’est dove è cresciuto in questi due anni Pegida, il movimento xenofobo e anti-islamista.
Siamo a questo punto. Il rischio è quello di costruire soltanto l’Europa delle fortezze, dicevano i soliti gufi di allora. Ora siamo oltre. Veramente oltre.

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